L’incipit della settimana: Manuela Salvi, Cris
E la macchina corre a velocità costante, vomitandosi dietro una lunga striscia d’asfalto e una serie di minuti interminabili che sommandosi diventano ore e portano dove non vuole andare, visto che il tempo, come tutti, non può fermarlo. Suo padre non accelera e non frena, ha inserito l’andatura automatica, il viaggio è tranquillo e monotono, senza sbalzi, senza buche, senza eccessi. Scorre la strada come è scorsa la vita fino a quel momento. Non si è accorto che succedeva e adesso le gambe non gli stanno più nel sedile. Punta le ginocchia contro lo schienale del padre, che non si lamenta perché è fatto così.
Si sente il cuore in gola, cerca di soffocarlo a ogni battito.
“Sì, sì, a pieni voti. Siamo molto contenti ma ovviamente non avevamo dubbi, è sempre stato studioso, fin da bambino…”
Se in quel momento si mettesse a urlare, è sicuro che nessuno, in quella macchina, se ne accorgerebbe.
Manuela Salvi, Cris, Fandango WY, 2022, pp. 237, €17 (ebook disponibile)