Kevin Brooks, La bestia dentro

Elliot fin da piccolo soffre di un disturbo d’ansia che lo porta ad avere paura di qualsiasi cosa, comprese le persone: tutte lo spaventano, escludendo sua madre Grace, la zia Shirley e il dottor Gibson, che sono gli unici esseri umani a non fare parte di quelli che lui chiama “cavernivori”, mostri inquietanti e spaventosi che vogliono solo divorarlo.
Elliot non esce di casa e vive in compagnia di Ellamay, sua sorella gemella morta poco dopo la nascita e con cui è spesso in dialogo, protetto dalle pareti della sua camera insonorizzata e provvista di vetri oscuranti che coprono ogni visuale sull’esterno.
È il suo unico rifugio, che tuttavia non è in grado di difenderlo da ciò che più di ogni cosa lo terrorizza, la paura della paura stessa, una bestia che difficilmente riesce a domare.
Il solo modo per farlo è attraverso piccole pillole gialle di Moloxetina, una medicina che lo aiuta a controllare la paura e che costituisce la sua unica ancora di salvataggio.
Quando il giorno della vigilia di Natale rimane a corto del prezioso farmaco e la madre si trova costretta ad allontanarsi per procurarselo, Elliot non sa che la sua strada dovrà incrociare quella di due pericolosi malviventi e che in poche ore andrà inevitabilmente incontro a tutte le sue paure.
Persa ormai ogni sicurezza, è consapevole di essere destinato a fare i conti con il suo più vero e grande terrore: la bestia dentro.
È un libro i cui pezzi si incastrano perfettamente, portando chi legge a proseguire la lettura e ad accompagnare il protagonista in un particolare percorso interiore, verso un finale che si rivela inaspettato e imprevedibile.
Bianca Santoro